Donare il sangue del cordone ombelicale
Solo il 25% degli individui nell’ambito della popolazione mondiale ha un donatore familiare HLA compatibile, quindi per soddisfare le richieste e le necessità del restante 75% si deve ricorrere ad altre fonti di donazioni quali quelle costituite dai donatori volontari di midollo osseo inscritti nei registri nazionali ed internazionali. Non sempre, tuttavia, un donatore adulto è reperibile, idoneo /o disponibile al momento della richiesta di donazione.
L’American Medical Association riporta che ogni anno più di 10.000 pazienti non riescono a trovare un donatore disponibile.
Il sangue di cordone ombelicale(SCO) è il sangue che rimane nel cordone ombelicale e nella placenta dopo la nascita. Dal 1988 è noto che lo SCO è la più ricca e maggiore fonte di cellule staminali (C.S) multipotenti definite come” i mattoni del sistema immunitario” e può essere utilizzato per il trapianto di cellule staminali emopoietiche in alternativa alle cellule staminali peroferiche o del midollo osseo. Infatti le C.S dello SCO sono cellule emopoietiche multipotenti più primitive di quelle reperibili nel midollo osseo di un soggetto adulto.
Le cellule staminali dello SCO sono ormai correntemente utilizzate nel il trapianto delle leucemie acute, di altri disordini ematologici gravi e di malattie autoimmuni.
I vantaggi della raccolta e di conseguenza del trapianto di SCO sono:
- la raccolta è una procedura assolutamente priva di rischi per la madre e il bambino
- non comporta l’applicazioni di particolari tecniche che non possano essere attuate da personale ostetrico di esperienza.
- Le C.S di SCO sono immediatamente disponibili per l’utilizzo quando vengono richieste
- La donazione del cordone ombelicale è considerata a tutti gli effetti una donazione d’organo e come tale regolamentata legge 1° aprile 1999, n. 91.
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